– Il Masetto di Terragnolo

primavera 2018

Attorno al tavolo i rappresentanti dei comuni di Terragnolo, Vallarsa, Luserna, Palù del Fersina, Cembra-Lisignago, Castello Tesino. Tutti hanno inquadrato la propria realtà, portando alcuni dati di contesto – il numero di abitanti, le frazioni, le risorse naturali e paesaggistiche, i percorsi da valorizzare, i problemi legati allo spopolamento – e hanno raccontano uno o più progetti su cui l’amministrazione ha investito risorse, pensiero e tempo, per favorirne l’avvio, creare le condizioni o dare supporto. Progetti ed esperienze che vedono coinvolte l’amministrazione pubblica insieme ad altri soggetti locali – abitanti, associazioni, enti, imprese – e che, in alcuni casi, provano a tessere relazioni a scala sovralocale. Cosa li accomuna?

  • sono territori non “interessanti” per il mercato di massa, ma proprio per questo sono stati preservati da azioni speculative;
  • le amministrazioni si fanno carico di facilitare l’attivazione di imprenditorialità locale: in termini formativi, di marketing e di promozione;
  • c’è il desiderio di creare occupazione – in particolare per i giovani – e valore da ridistribuire sul territorio come possibile soluzione allo spopolamento;
  • rivelano passione per il proprio territorio e voglia di sostenere chi si attiva e ha delle idee, nonostante norme e burocrazia spesso affatichino e ostacolino l’innovazione (che spesso sta – o parte – nelle piccole cose e ha bisogno di ossigeno);
  • hanno la capacità di condividere le esperienze in modo onesto, mettendo in fila cosa funziona e cosa no.