Il lupo e noi: niente paura

Camminando nei boschi sopra Luserna, nella parte trentina dell’altopiano di Asiago, abbiamo trovato tracce del passaggio del lupo: nessuna paura, solo una grande emozione… La letteratura scientifica ci dice da tempo che il lupo è un animale elusivo, riservato, poco amante degli incontri con gli umani: incontrarlo è certo più difficile che incontrare un cervo, un cinghiale o un’altra creatura del bosco. Certo, per gli animali al pascolo in montagna e in alpeggio la minaccia rappresentata dalla presenza di un carnivoro è molto più concreta e reale. Eppure, come già avevamo scritto su questo blog, la convivenza tra lupi e umani, tra vita selvatica ed economia alpina, è possibile: il Progetto LifeWolfAlps documenta da anni che adeguate attività di prevenzione, informazione capillare, impegno congiunto di amministratori, esperti e categorie economiche (allevatori ed agricoltori, soprattutto) permettono di realizzare un soddisfacente equilibrio. Per chi volesse ascoltare le testimonianze di alcuni amministratori di territori montani interessati dalla presenza del lupo, ecco il video della  tavola rotonda tenutasi lo scorso marzo a Trento, in occasione della Conferenza finale del Progetto LWA. L’impressione che si ricava dalla maggior parte degli interventi è che non solo sia possibile per gli umani convivere con i lupi, ma che si possa persino valorizzare un territorio ed i suoi prodotti grazie alla presenza del lupo!
Non si comprende dunque la ratio del disegno di legge proposto dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento nel quale si prevede di attribuire al Presidente della Provincia il potere di autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione di grandi carnivori, orsi e lupi, in situazioni di pericolosità non altrimenti risolvibili. Certo, la discussione istituzionale si dovrà svolgere prima in Commissione consigliare e poi in Consiglio provinciale, e dunque ci saranno il tempo e le occasioni per affrontare con saggezza e competenza questo tema. Mi auguro che almeno i decisori politici agiscano in modo adeguato, smettendola di rincorrere (se non addirittura di fomentare) le paure e di gridare inutilmente, come nella famosa fiaba, “al lupo! Al lupo!”…

Alcuni documenti interessanti sul tema:

Report “Opinioni e atteggiamenti delle Comunità locali nei confronti del lupo” in Piemonte

Sintesi degli interventi della Conferenza finale del Progetto Life WolfAlps, Trento 19-20 marzo 2018

Documento sull’implementazione delle strategie di prevenzione ad hoc degli alpeggi delle Alpi occidentali e nuove metodiche di prevenzione dagli attacchi da lupo sui bovini (aprile 2018)

Documento sulla Valutazione dei sistemi di prevenzione dei danni da lupo alla zootecnia d’alpeggio nelle Alpi occidentali (aprile 2018)

Report “Il lupo in Piemonte: azioni per la conoscenza e la conservazione della
specie, per la prevenzione dei danni al bestiame domestico e per
l’attuazione di un regime di coesistenza stabile tra lupo ed attività
economiche”

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